Un architetto di 30 anni, non fumatore, guadagna 2.235 euro netti al mese e vorrebbe ricevere circa il 70% del suo reddito precedente. Sceglie una rendita di 1.500 euro al mese, a cui ha diritto non solo in caso di invalidità professionale, ma anche in caso di necessità di assistenza a lungo termine, perdita delle facoltà fondamentali o infortunio. È previsto un capitale una tantum di 18.000 euro in caso di malattia grave o di morte. Con un premio mensile di 97 euro, egli è coperto in modo completo.

